08/01/2008
5 Agosto 2006, Vacanza da centauri!!!
Eccomi di nuovo, di rientro dopo una lunga assenza causata da impegni vari, festeggiamenti e anche un po’ di pigrizia…ebbene si… devo ammetterlo, sono stato un po’ un pigrone!!!
Comunque, a parte questi piccoli dettagli, sono felice di essere tornato, questa volta con un'altra storia…un altro scorcio della mia giovane vita da motociclista, da centauro!!!
Il mio primo post ha dato vita ad una serie di commenti molto graditi ed inaspettati… buono… anzi, ottimo direi, Grazie ancora a tutti!!!
Allora vediamo un po’.. oggi vorrei farvi vivere la mia prima vacanza in moto… decisamente corta ma estremamente emozionante…
5 Agosto 2006, tre intrepidi piloti, tutti “quasi” novelli (io più degli altri)… tre fratelli…. decidono di partire per una vacanza, la loro prima vacanza da soli, la loro prima vacanza in moto… con i loro 3 bolidi… 2 Kawa 750 ed un Monster 620…
I due Kawa sono uguali, solo il colore li contraddistingue, uno è arancio (che vi ho già presentato) e l’altro è grigio.. mentre il terzo è un Ducati Monster, piccolo di cilindrata (620 cc) ma decisamente cattivo se messo in competizione; ai bassi è un portento, riprende subito e i due quattro cilindri come le nostre… hanno da buttare giù qualche marcia per stargli accanto…. Ma non preoccupatevi, solo nei bassi regimi sono competitive, perché poi, raggiunti i 7000/8000 giri, il motore si fa sentire, i 110 cavalli diventano cattivi e da li in poi…..”non c’è più trippa per gatti”….
Comunque, tralasciando questo argomento che potrebbe far scappare qualche mio lettore, voglio continuare a raccontarvi questa corta vacanza….
Come dicevo… noi 3 piloti con le rispettive “bimbe” qualche giorno prima della partenza decidiamo l’itinerario, in verità mio fratello più grande butta giù una serie di idee, ma date le brutte previsioni che il meteo ci passa…. optiamo per partire verso la Francia…. quella Francia che pochi giorni prima aveva visto la propria nazionale perdere contro l’Italia…. so già cosa state pensando.. 3 pazzi italiani in Francia…
Il 4 Agosto…. È una giornata passata interamente ad osservare la moto, pulirla e lucidarla, ingrassare la catena…. sul suo maestoso serbatoio ci metto una borsa che è a dir poco imponente… mi impedisce di posizionarmi in modo sportivo con gli avambracci piegati portando il mio peso “piuma” verso l’avantreno…. Arriva la sera, arriva il momento di posare il bolide in garage, pulito, sistemato e pronto per affrontare un bel po’ di chilometri….
La notte, risulta molto difficile chiudere gli occhi per dormire, l’emozione del Nostro Primo viaggio insieme, della nostra Prima vacanza da soli insieme, (senza ne morose ne mogli) crea dentro di me eccitazione che trasforma la mia stanchezza in energia ed in voglia di partire…..
5 Agosto… è presto, il sole è sorto da poche ore… noi siamo pronti, le tute sono indossate, le moto caricate…. Noi siamo carichi… carichi di energia!!!!!
si parte… meta… Francia…
Fino al confine il viaggio è monotono… l’autostrada è dritta, non c’è una curva da fare, l’unico modo per non squadrare le gomme è passare da una carreggiata all’altra in modo repentino… quasi come fa un serpente, si fa un po’ di “zig” “zag”….
Dopo qualche ora, arriviamo a Torino, finalmente si esce dal lungo, troppo lungo, rettilineo, le braccia sono un po’ provate data la posizione poco naturale che mi fa assumere la borsa-serbatoio; nel casco rimbomba la mia voce, un “ecco!!! Finalmente il casello che segna la fine dell’autostrada!” Sento che anche “il mio kawa” che si rincuora, felice perché tra poco inizierà a pasteggiare... i tornanti, lunghi, corti, stretti e larghi… sent
o che niente ormai lo può fermare, lo sento carico… mi carica… telepass e via…
Attraversiamo Torino, seguiamo per il Moncenisio, passo che ci darà il benvenuto in Francia!!!
Solo il tempo di una sosta, la gola è secca… ci vuole qualcosa che ci dia forza… "cosa bere se non una buona red bull ghiacciata???"
Fatto il carico di energie, “in sella” dico io… “si parte”!! La strada è ancora lunga, la nostra meta è distante, il cielo oggi non è dalla nostra parte, ci dona nuvoloni grigi, ma noi imperterriti proseguiamo sicuri di essere baciati della dea Fortuna…
Iniziano le salite, i primi tornanti…ma anche, ahimè, le prime gocce… arriva la pioggia!!!! Niente paura, da veri centauri la tuta della pioggia ci protegge, ma percepisco che “il mio kawa” non è più felice, nota anche lui che non avremo il sole come compagno di viaggio! Passano parecchie ore… arriva così anche il tardo pomeriggio; passiamo tutto il viaggio sotto l’acqua!!!
Il tragitto è ancora una volta monotono, attraversiamo parecchi paesini, la strada è decisamente dritta; oltre ad essere un po’ inumiditi.. siamo annoiati…. Il mi
o casco continua a sentire la stessa frase “CHE PALLE”!!! Lenti percorriamo la statale che ci porta a Chambery, paesino noto per la sua piazza degli elefanti, una piccola cittadina che, fortunatamente ci accoglie con un caldo e confortevole alloggio.
Finalmente, posiamo le moto, il ristoratore ci concede anche una parte del suo garage per porre i bolidi in un posto asciutto… Finalmente abbandoniamo le tute, una calda e rilassante doccia ci attende ed un pasto caldo sarà nei nostri stomaci, da li a poco!!!
Sembra un sogno non avere quel tic tic costante sul casco causato dall’interminabile pioggia…
Indossati panni morbidi e soprattutto asciutti (anche se in verità le nostre tute della pioggia hanno decisamente fatto un ottimo lavoro, fungendo da guscio) infiliamo le nostre stanche gambe sotto un tavolo pieno di cose ottime da degustare. Cibo: è quello che ci vuole!!
Finita la fantastica cena, ci rechiamo nella nostra suite, gentilmente offertaci dal locandiere. Ebbene si, nonostante la nostra nazionalità che poteva recare qualche problema proprio in quell'anno, il gentilissimo signore ha reso il nostro pernottamento fantastico e soprattutto rigenerante!!
6 agosto… l’orologio segna le 8 del mattino, la sveglia non tarda a suonare, i nostri occhi si aprono e la prima cosa da guardare è il cielo…. un cielo ahimè grigio, ma questa volta sembra essere deciso a cambiare…. solo il tempo per prepararci, sistemare i nostri abiti nelle borse-serbatoio, pagare il conto ed… ecco che ritorna la pioggia, "Noo" dico io... "Ancora la pioggia... nooo!!", poca ma estremamente fastidiosa ed irritante… chiediamo un’altra gentilezza al nostro ristoratore, domandiamo informazioni sul meteo…. Niente di buono da lì ad una settimana… subito ci mettiamo in “riunione”,

argomento principale… “Cosa fare nei prossimi giorni” , bè secondo voi?? Si ritorna verso casa, questa volta però passando dal Monte Bianco…. Lo so, non è un comportamento da veri centauri, ma la pioggia è un elemento estremamente fastidioso, soprattutto se costante in più giorni, quindi optiamo per la soluzione di rientrare e magari farci qualche giro verso il mare da li a pochi giorni….
In sella, si riparte… da Chambery ci spostiamo verso Annecy, favolosa cittadina sulle rive del lago omonimo; il viaggio fino a qui è tranquillo, ovviamente il percorso è diritto ma fortunatamente passato quasi tutto senza pioggia… E’ ormai mezzo giorno, lo stomaco brontola, una sosta è d’obbligo notiamo in lontananza un mc donald's!!! Ragazzi, fuori dall’italia il cibo non è dei migliori
… quindi per non rischiare… andiamo sul sicuro!!!
Qui si decide anche la prossima meta, il percorso da fare: passo del Gran San Bernardo per poi giungere a Courmayeur, in un campeggio dove avremmo trovato un piccolo rifugio dove riposarci prima di riprendere l’autostrada per il rientro….
Questa volta però il tempo sembra essere dalla nostra.. non esitiamo, finito il panino, ripartiamo subito; wow!!!
Finalmente si sale in montagna tra curve e tornanti; L’umore cambia decisamente
, è l’eccitazione che fa da padrona!!!
Io inizio a scaldare le gomme de "il mio kawa", zig zag, destra e sinistra, finalmente la strada è asciutta, finalmente le mie "supercorsa" (modello delle mie gomme) si scaldano, il grip con l'asfalto diventa di colpo impressionante, le ginocchia incominciano a puntellare l'asfalto... ma tranquilli, non è ancora il momento per accarezzare la strada... mi ci vorrà ancora un'annetto prima di imparare bene a piegare; le pieghe sono comunque esaltanti, dagli specchietti, le moto dei due miei compagni di viaggio spariscono, loro tengono un andamento decisamente più rilassato, più prudente, ma "io ed il mio kawa" fatichiamo a tenere quel passo, bello, ma poco esaltante, quindi... ci distacchiamo... tra una piega e l'altra, tra un tornante stretto ed uno largo... via via... l'andatura è abbastanza sostenuta, ma sempre usando la testa, non esagerando anche perché, qui non ci sono, come in pista vie di fuga o cose del genere... qui ci sono i "cattivi".... qui ci sono gli automobilisti...
Faccio così qualche chilometro, poi decido di aspettare gli altri due centauri, anche perché è buona regola non dividersi troppo..
non perdersi... non si sa mai.. qualcuno potrebbe aver bisogno... mi fermo, mi rilasso... e aspetto godendomi lo spettacolo che scorgo di fronte a me... montagne, distese di roccia ed erba... il panorama è decisamente stupendo....
Ecco i rombi delle moto dei due motociclisti... "Arrivano!!"
Facciamo tappa ed insieme ci guardiamo intorno... lo spettacolo è unico, non possiamo non osservare quanto Dio ci ha messo a disposizione... qualche foto, due chiacchere.... e via!!! Si riparte per la Val d'Aosta, per Courmayeur!!!
Si sale, il cielo si è rannuvolato di colpo... l'arietta fresca ed il particolare odore dell'asfalto bagnato ci travolge... capisco che non è tempo di pieghe da pistaiolo perché da li a poco avrei trovato sicuramente qualche brutta sorpresina... quindi ci fermiamo, rimettiamo le nostre "corazze" contro la pioggia ed attraversiamo, lenti, il passo!!!
Trascorsa poco più di un'oretta, giungiamo a Courmayer, finalmente la pioggia in Italia sembra essere lontana... ora si che togliamo le tute per l'acqua per il resto del tragitto... tappa dal benzinaio, panino e bibita... e via verso il campeggio a trovare qualche faccia conosciuta!!!
"Nell'accampamento" ci accolgono alcuni cari amici che ci

"coccolano" offrendoci di tutto e di più, ma noi non abbiamo molto tempo da potergli dedicare, c'è ancora parecchia strada da fare.. anzi autostrada... quindi ringraziamo e ripartiamo!!!
Purtroppo questi ultimi saluti mettono fine alla nostra brevissima vacanza!! Ancora qualche ora e poi saremo a casa...
Devo ammettere che questa vacanza se pur durata veramente poco è stata decisamente bella ed intensa... da rifare!!!
14:25
Scritto da: davidez750
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04/12/2007
12 Agosto 2007
Mi presento, il mio nome è Davide, un Piccolo ragazzo di 25 anni con una Grande passione... "il mio Kawa"!!!
Il mio kawa... si, così lo chiamerò durante l'avventura che tra poco inizierò a descrivervi.
Ma non posso iniziare senza le dovute presentazioni, ecco colui che rende ogni mia domenica estiva, un "mix" di emozioni ed adrenalina!!
Arancio... è il suo colore: intenso, deciso e sgargiante, 750...è la sua cilindrata: ne piccola ne grossa, sfruttabile ovunque e da chiunque, 110... i suoi cavalli: docili, ma quando servono estremamente cattivi!!! Questi sono i tre punti essenziali de "il mio kawa"
Oggi vorrei raccontarvi una storia... di un piccolo ragazzo, in cerca di emozioni e divertimento, e la sua moto, in cerca di un pilota "quasi" novello....
venerdì 10 agosto 2007, tardo pomeriggio, io sono in casa, di rientro da una giornata in spiaggia, ad un tratto sento il cellulare squillare... mio fratello, "che vorrà?" dico io...qualche secondo dopo ecco la risposta alla mia domanda:" ciao Davide... volevo avvisarti che domenica abbiamo organizzato una giornata in pista... vieni?" bè che domande... cosa credete che io abbia risposto, di certo non mi sarei lasciato sfuggire una giornata del genere.. fatti i bagagli (anche perché, il giorno dopo sarei comunque dovuto rientrare dal paradiso in cui ero... la Sicilia) sabato 11 agosto, ho preso l'aereo... e neanche il tempo di realizzare eccomi sorvolare Milano e vedere la pista di linate sempre più vicina... all'aereoporto mi aspetta mio fratello con il quale, durante tutto il tragitto di rientro verso casa, parlo della giornata che avremmo affrontato da li a poche ore..
Domenica 12 Agosto, ore 8.00 del mattino, puntuale come un orologio svizzero mi alzo ancor prima di sentire quell'orrendo suono della sveglia; ansioso di salire su "il mio Kawa" mi preparo, la giornata è decisamente afosa, il cielo è limpido, neanche una nuvola che ci ripara da quel sole già così caldo di prima mattina; maglietta, tuta di pelle, stivali, para-schiena, marsupio, guanti, sotto-casco e casco... eccomi pronto con le chiavi in mano... pronto per innescare la scintilla ed ascoltare il rombo del mio bolide distante pochi metri da me...Di fretta attraverso quella distanza che ci separa e prepotentemente salgo in sella, giro la chiave.... e via... destinazione Castelletto di Branduzzo (PV)!!!
4 sono le moto che mi accompagnano, ma sono 3 quelle che gareggeranno quest'oggi... il 12 agosto 2007!!!
Il viaggio da casa al circuito è lungo ed interminabile... non mi sono mai passate così lentamente 2 ore... sono stati i 120 minuti più lunghi della mia vita.. autostrada, proviciale, paesini e... ecco il cartello che indica l'arrivo... il cuore di colpo accelera il suo ritmo, il sangue scorre velocemente lungo il suo tragitto, le mani sudano e gli occhi si illuminano e quasi lacrimano dalla gioia e dall'emozione.
Accaldati dal sole e dalle temperature tropicali, noi, 5 piloti, posiamo i bolidi e ci guardiamo intorno, osserviamo bene la pista che di primo acchito risulta ai nostri occhi piccola, "pericolosa" (data l'assenza di vie di fuga) e stretta... l'ansia e la paura incomincia a farsi spazio... solo uno è tranquillo, il nostro cameraman, colui che riprenderà la nostra avventura!!!
Iniziano la loro corsa i motard e circa una quarantina di minuti dopo... eccoci, in sella pronti alla partenza!! Non c'è il semaforo che da il via, non c'è la riga bianca che ci fa stare allineati.. c'è solo un tipo con una bandierina in mano e poi.... ci siamo noi... i piloti... attorno a me altre 10 moto, l'adrenalina fa da protagonista, la paura è li accanto che non mi molla... ma io ormai non posso più tirarmi indietro, spalanco la manetta del gas per far sentire l'importanza de "il mio kawa" .... si parte; una partenza lenta, la testa ancora è in grado di funzionare...i primi giri servono a conoscere la pista, le curve sono impegnative, strette e lente... ma giro dopo giro, il cervello cessa di aver la meglio su di me e si incomincia a far sul serio, il polso destro è in continuo movimento, il busto non trova più la sua posizione fissa sul sellino, le ginocchia si aprono, cercano l'asfalto... lo accarezzano... ormai le danze sono aperte...il gas è aperto!!!
la moto reagisce bene alle continue sollecitazioni che gli do... il rombo (dato dallo scarico non originale) si fa sentire, è forte, intenso e prepotente... ad ogni rilascio di gas emette degli scoppi, quasi come se volesse fucilare gli altri partecipanti... solo i freni ne risentono, passati i primi giri; le pinzate sempre più decise per cercare la staccata migliore mettono a dura prova quell'impianto originale che non regge alla dura corsa.... mi tocca rallentare il passo, o meglio frenare un po' prima, comunque non rovinandomi il divertimento...
Staccata dopo staccata...piega dopo piega, quel sentimento che all'inizio chiamavo paura ora è completamente assorbito dall'adrenalina, dalla voglia di dare il meglio di me, di sentire l'asfalto sotto le mie ginocchia!!!
Passano cosi 3 turni da 20 minuti l'uno, intervallati da pause di poco più di mezz'ora... passa così il fantastico pomeriggio!!!
Parcheggiata la moto, "il mio kawa", la osservo da vicino: le gomme sono segnate dalle numerose pieghe, le pedivelle sono consumate dal continuo sfregamento con l'asfalto... sono soddisfatto, fiero della mia guida e de "il mio kawa"... sono emozionato, oserei dire esaltato, sono stanco, affaticato...non immaginavo fosse così dura correre in pista.
Abbasso lo sguardo e mi soffermo sulle saponette della tuta... sorrido.....
Alla prossima!!!! Davide!!!
20:10
Scritto da: davidez750
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